Cartier Santos: l’orologio nato in volo

Un aviatore, un amico gioielliere e un problema da risolvere a qualche centinaio di metri da terra: la storia vera del Cartier Santos, dal 1904 a oggi.

Marco Salvi · Minuti Preziosi, Napoli
20 ottobre 2026 · 3 min di lettura

In breve

Il Cartier Santos nasce nel 1904, quando Louis Cartier realizza per l’amico aviatore Alberto Santos-Dumont un orologio da portare al polso, così da leggere l’ora in volo senza lasciare i comandi. Nel 1911 arriva in vendita per tutti ed è considerato uno dei primi orologi da polso pensati per un uomo.

Oggi lo diamo per scontato: l’orologio sta al polso. Ma all’inizio del Novecento un gentiluomo portava l’orologio in tasca, appeso a una catena. Al polso, semmai, lo portavano le signore, come un gioiello. A cambiare le cose fu un problema molto pratico, nato a qualche centinaio di metri da terra.

Un aviatore, un amico gioielliere

Alberto Santos-Dumont era un brasiliano trapiantato a Parigi, ricco, elegante e ossessionato dal volo. Prima con i dirigibili, poi con gli aeroplani, era una delle celebrità della città. Tra i suoi amici c’era Louis Cartier, nipote del fondatore della maison.

Il problema era semplice: mentre pilotava, per leggere l’ora doveva staccare una mano dai comandi e tirare fuori l’orologio da tasca. Scomodo e, a quelle condizioni, anche pericoloso. Nel 1904 Cartier trovò la soluzione: un orologio da allacciare al polso.

Com’era fatto il primo Santos

Cassa quadrata, angoli smussati, viti a vista sulla lunetta e un cinturino di pelle. Un design che per l’epoca era quasi rivoluzionario e che, guardando un Santos di oggi, si riconosce ancora al primo colpo. Le viti, nate come dettaglio costruttivo, sono diventate la firma del modello.

Dal cielo alla vetrina

Nel 1906 Santos-Dumont fu tra i primi a far volare un aereo a motore in Europa, con il suo 14-bis, davanti al pubblico parigino. La sua fama aiutò anche quella dell’orologio. Nel 1911 Cartier decise di metterlo in vendita: da oggetto personale, il Santos divenne un modello per tutti e contribuì a far accettare l’orologio da polso anche agli uomini.

Dal 1978 a oggi

Nel 1978 Cartier rilanciò il Santos con una scelta allora insolita per la maison: cassa in acciaio con lunetta in oro. È la base delle versioni che conosciamo oggi, come il Santos Galbée, dalla cassa leggermente curva per stare meglio al polso (“galbée” in francese vuol dire proprio “curvata”), fino al Santos di ultima generazione, con il bracciale che si cambia senza attrezzi.

In vetrina, al Vomero, oggi trovate il Cartier Santos Galbée XL con il classico quadrante bianco a numeri romani, controllato nel nostro laboratorio. Da noi sono passati anche un Cartier Santos XL di ultima generazione con quadrante blu e un Santos-Dumont in oro, entrambi già venduti: se cercate un Santos, scriveteci e vi avvisiamo appena ne arriva uno.

Domande frequenti

Perché si chiama Santos?

Prende il nome da Alberto Santos-Dumont, l’aviatore per cui Louis Cartier lo realizzò nel 1904.

Il Santos è il primo orologio da polso da uomo?

È considerato uno dei primi orologi da polso pensati per un uomo e quello che più ha contribuito a diffonderli. Esistevano già orologi da polso, ma erano soprattutto femminili o di uso militare.

Che differenza c’è tra Santos e Santos Galbée?

Il Galbée ha la cassa leggermente curvata, per adattarsi meglio al polso. Le linee e le viti sulla lunetta restano quelle tipiche del Santos.

Ti piacerebbe vederli dal vivo? Vieni a trovarci in Via Solimena 109 al Vomero o scrivici su WhatsApp.

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Guarda gli orologi disponibili o scrivici: ti diciamo tutto quello che sappiamo di ogni pezzo, prima che tu debba chiederlo.

Marco Salvi

Titolare di Minuti Preziosi. Dal 2002 seleziona orologi di secondo polso dei grandi marchi e ne segue il controllo nel laboratorio del negozio, al Vomero.

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