Houston, abbiamo un cronografo: l’Omega Speedmaster di Apollo 13

Quattordici secondi, un motore da accendere a mano e un cronografo al polso: la storia vera dell'Omega Speedmaster che ha aiutato a riportare a casa Apollo 13.

Marco Salvi · Minuti Preziosi, Napoli
15 ottobre 2026 · 2 min di lettura

In breve

Durante la missione Apollo 13 (aprile 1970), con i computer di bordo in difficoltà, l’equipaggio dovette accendere il motore a mano per correggere la rotta. A cronometrare i 14 secondi di accensione fu, secondo Omega, Jack Swigert con il suo Speedmaster. Per questo NASA premiò Omega con il Silver Snoopy Award.

“Houston, abbiamo un problema.” È una delle frasi più citate della storia del cinema, grazie al film di Ron Howard del 1995 con Tom Hanks. Piccola curiosità: nella realtà Jack Swigert disse “Okay, Houston, we’ve had a problem here”, cioè “abbiamo avuto un problema”. Il cinema ha aggiustato i tempi verbali. L’orologio, invece, i tempi li ha presi alla lettera.

Che cosa successe davvero

Apollo 13 parte l’11 aprile 1970 diretta verso la Luna. Due giorni dopo un serbatoio di ossigeno esplode nel modulo di servizio: niente più allunaggio, l’obiettivo diventa solo tornare vivi. I tre astronauti, Jim Lovell, Jack Swigert e Fred Haise, si rifugiano nel modulo lunare, pensato per due persone e per pochi giorni.

Per rientrare sulla traiettoria giusta serve un’accensione del motore precisa al secondo. Con l’energia razionata e gli strumenti elettronici non affidabili, il conto alla rovescia si fa con il mezzo più semplice a disposizione: un cronografo meccanico al polso. Quattordici secondi esatti. L’equipaggio ammara nel Pacifico il 17 aprile.

Perché proprio uno Speedmaster

Non era un caso. Nel 1965 la NASA aveva messo alla prova diversi cronografi con test durissimi: caldo, freddo, vuoto, urti, vibrazioni. Lo Speedmaster fu l’unico a superarli tutti e diventò l’orologio ufficiale delle missioni con equipaggio. Nel 1969, con Apollo 11, era stato il primo orologio portato sulla Luna, al polso di Buzz Aldrin.

Dopo Apollo 13, nell’ottobre 1970, gli astronauti consegnarono a Omega il Silver Snoopy Award, il riconoscimento che la NASA riserva a chi contribuisce alla sicurezza dei voli. Omega è l’unica azienda di orologi ad averlo ricevuto, e da allora il cane di Peanuts compare su diverse edizioni speciali dello Speedmaster.

E nel film?

Apollo 13 ricostruisce con grande cura la manovra di rientro, e i personaggi la cronometrano proprio come fecero gli astronauti veri. Il film vinse due Oscar, per il montaggio e per il sonoro: niente premi per l’orologio, ma in fondo lui il suo l’aveva già avuto dalla NASA.

Domande frequenti

Che orologio usarono su Apollo 13?

L’Omega Speedmaster Professional, il cronografo manuale qualificato dalla NASA nel 1965 per le missioni spaziali.

Che cos’è il Silver Snoopy Award?

È un premio che gli astronauti NASA assegnano a chi contribuisce alla sicurezza e al successo dei voli. Omega lo ha ricevuto nel 1970 per il ruolo dello Speedmaster nella missione Apollo 13.

Lo Speedmaster di oggi è uguale a quello della Luna?

Il Moonwatch attuale mantiene lo stesso stile e la carica manuale, ma con un movimento più moderno. Chi cerca la storia pura spesso punta sulle versioni d’epoca: da noi in laboratorio controlliamo movimento e marcia di ogni pezzo.

Hai uno Speedmaster nel cassetto, o ne cerchi uno? Scrivici: lo valutiamo, lo controlliamo in laboratorio o ti aiutiamo a trovarlo.

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Marco Salvi

Titolare di Minuti Preziosi. Dal 2002 seleziona orologi di secondo polso dei grandi marchi e ne segue il controllo nel laboratorio del negozio, al Vomero.

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